Farloccheide |
Beati voi, che non capite un cazzo. |
rog2:
Clamoroso titolo sul Corsera: “Il cervello del gatto clonato in un chip”. WOW!!! Insomma, quello che fino a ieri sembrava fantascienza, “l’upload” del contenuto di un cervello biologico in un microprocessore, è improvvisamente divenuto realtà? Fantastico!!!
Beh, in effetti, più che fantastico, fantascientifico: in realtà chi sta già pensando di fare un parziale backup del proprio adorato gatto su di una chiave USB dovrà aspettare ancora un po’.
Leggendo l’articolessa del giornalista del Corriere si scopre infatti che il presunto “chip” (sic) del titolo in realtà è il Blue Gene di mamma IBM: “Il supercomputer coinvolto è il quarto più potente del mondo ed ha impegnato tutte le 147.456 unità di elaborazione (CPU) di cui dispone assieme alla prodigiosa memoria di 144 mila miliardi di byte, centomila volte superiore a quella di un nostro computer.”
Insomma, il pratico portachiavi USB prospettato nel titolo dell’articolo in realtà costa un po’ più di 4 dollari, non si può appendere alla cintura o tenere in tasca, e soprattutto (argomento decisivo, oserei dire: gli altri son dettagli) non è compatibile con Windows Vista SP2.
Poi parlano di professionalità dei giornalisti, di tutela della categoria, di garanzie di qualità rispetto ai blogger caciaroni e dilettanti, etc. etc.
Va bé, considerato che anche Giacobbo è un giornalista…
Per qualche strano motivo mi ricorda la Fiat Multipla (la versione esposta al MOMA).
Pressione fiscale al 68,4%
(ma se chi non paga le tasse è un ladro, chi ti prende sotto la minaccia delle armi il 70% dei soldi cos’è?)
68,4%, a tanto ammonta il carico fiscale complessivo per le imprese italiane. E’ questo il risultato del rapporto Paying Taxex 2010, presentato da PricewaterhouseCoopers e dal gruppo Banca Mondiale.
Nella speciale classifica di “tirannia fiscale” stilata per l’occasione, l’Italia si pone al 166° posto tra 183 Paesi, ultima in Europa.
Tasse pesanti quindi, ma anche difficili da pagare: nella Ue per adempiere ai propri obblighi fiscali una società impiega in media 232 ore, in calo rispetto alle 257 dell’anno precedente. L’Italia, con 334 ore, si colloca invece ben al di sopra di tale media, ed ulteriori elementi di complessità sono rappresentati dal numero degli adempimenti richiesti, dai diversi livelli di imposizione (nazionale, regionale, provinciale e comunale) e dal dettaglio delle informazioni da comunicare periodicamente all’amministrazione.Pesante in particolare la situazione dei datori di lavoro, sui quali - trovandosi nella scomoda situazione di dover lavorare gratuitamente per lo Stato predone come sostituti d’imposta - è concentrata buona parte della contribuzione previdenziale e la quasi totalità degli adempimenti di versamento e dichiarazione.
Il governo che ha fatto sempre del “meno tasse” la propria bandiera sta insomma miseramente fallendo, e la scusa è sempre quella, il pesante debito che grava sulle spalle dello sciagurato Stato italiano. Ma un fisco che mostri la faccia truce nuoce in primis proprio alle casse dell’Erario: quando le aziende devono chiudere i battenti perché incapaci di pagare le imposte ed i capitali fuggono all’estero in cerca , se non di paradisi fiscali, quantomeno di aliquote più soft, non sono solo i tartassati contribuenti a soffrire.Se nell’immediato un taglio drastico delle aliquote potrebbe infatti portare effettivamente ad un contraccolpo in termini di minori entrate, nel medio-lungo periodo aliquote più “umane” avrebbero certo un effetto corroborante per le casse statali, perché la crescita potrebbe finalmente mettere le ali e anche i più facoltosi avrebbero maggiori incentivi a “collaborare” versando le somme loro richieste, che verrebbero avvertite a quel punto come giusto corrispettivo per i servizi resi – anche se non richiesti – dallo Stato stesso.
L’esecutivo invece è impegnato nei soliti annunci propagandistici (che ormai non sortiscono più alcun effetto positivo neppure nel breve) e nel fare un gran fumo attorno ad un arrosto sempre più piccolo, con semplici – anche se graditi – rinvii che si tramutano magicamente in tagli (vedasi la recente vicenda degli acconti Irap/Irpef): è indispensabile un’inversione di rotta, che ci porti a rimettere le lancette all’ormai lontano 1994 per risuscitare l’abolizione dell’Irap e le due aliquote Irpef del “contratto con gli italiani”, rescisso unilateralmente senza possibilità di appello ma sempre fondamentale per la rinascita del sistema-Italia: meno tasse per tutti, si ricorda mr. Berlusconi?
Leonardo Butini - via NeoLib.eu
| Slow: | Spett.le Casa Editrice XY, prego voler indicare modalità di accesso al Vostro Sito tramite i dati di autenticazione per il tracking dell'ordine da Voi forniti in risposta allo stesso ordine da me effettuato in data 16 novembre u.s., dal momento che non pare esistere un'apposita sezione per il log-in. Grazie e distinti saluti. Seguono specifiche relative all'ordine. |
| C.E.: | BUONGIORNO. In effetti non si può accedere [SIC, ndS]. Per quando riguarda il suo ordine il titolo da lei richiesto non è disponibile fino a fine gennaio 2010. La preghiamo di fare un nuovo ordine dopo quella data. Grazie, saluti. |
| S: | Una maggior trasparenza sui tempi di consegna all'atto dell'ordine e successivamente non avrebbe guastato. Prego voler considerare disdetto il mio ordine. Grazie, saluti. |
| C.E.: | Buongiorno. Quando ha fatto l’ ordine non ci ha fatto caso, cosa ha guardato? La prossima volta non faccia perdere tempo e denaro alla gente. Non fa niente, grazie lo stesso. Un saluto. |
| S: | ... |
| S: | Non ci sarà una prossima volta. Le perdite di tempo e denaro evitatele a me, e a voi stessi simili figuracce. La procedura relativa all'ordine non presentava la benché minima traccia dei tempi di consegna del libro, limitandosi a una generica informazione di non disponibilità cui è seguito un messaggio automatico sconclusionato e inutile ai fini della verifica della stessa. Per non parlare della scorrettezza di indicare solo alla fine che il pagamento è possibile esclusivamente in contrassegno. Sarebbe quindi il caso che ciascuno potesse scegliere liberamente i motivi della propria ilarità, anziché doverli subire da siti web allestiti in modo avventuroso e caratterizzati da fumose procedure di vendita e stravaganti modalità di gestione dei rapporti con la clientela. Tanti saluti. |
Feature creep is a bad thing in programming, and it’s a bad thing in our personal lives as well.
rog2:
Certo, ovviamente succedeva prima che il governo dell’odiato Berluska ci mettesse mano…
Bersani:
In questa pluralità di soggetti gestionali credo sia utile consegnare la scelta delle forme di gestione dei servizi pubblici alle Regioni e agli Enti Locali presenti nell’ambito ottimale senza nessuna preclusione ed esclusione.
Ciò che occorre evitare è una scelta basata su pregiudizi; quello che occorre è che il gestore, pubblico, privato o società mista, sia qualificato, competente, onesto, efficace, efficiente ed adeguatamente indirizzato e controllato dai competenti organismi pubblici.Marino:
E’ altrettanto vero che spesso – in Italia forse ancora troppo spesso - il settore pubblico non possiede il know-how e i mezzi necessari per una gestione efficace ed efficiente e in questo caso gli enti locali devono poter essere liberi di rivolgersi ad operatori del settore privato. Bisogna inoltre creare dei meccanismi che impediscano un utilizzo del servizio a fini politici e di ricerca del consenso sul territorio a scapito della sostenibilità dei progetti e dell’equilibrio economicofinanziario delle società chiamate a realizzarli.
In questa ottica, quello del grado di “privatizzazione” dei servizi idrici è un falso problema, purché sia garantita la qualità del servizio, la tutela dei cittadini meno abbienti, l’autosufficienza economica degli operatori e – fondamentale - un adeguato livello degli investimenti da realizzarsi principalmente attraverso il concorso della tariffa e, laddove esistano le condizioni, attraverso finanziamenti o cofinanziamenti pubblici a fondo perduto o a tassi di interesse agevolati.
The third one is a cynical skeptic.
(via wuwu - miloandcigarette - n0ellebarton)